Dopo la richiesta dei CAF arriva l’emendamento che stabilisce il pagamento della prima rata IMU con le aliquote base, ma il Governo si riserva il diritto di nuovi aumenti a luglio.
Il Senato aggiunge un importante emendamento al Decreto Fiscale sulla nuova IMU: il nuovo correttivo stabilisce per il pagamento della prima rata del prossimo 16 giugno l’applicazione delle aliquote ordinarie di base (4 per mille per la prima casa e 7,6 per mille per gli altri immobili).La decisione sull’IMU confuta le voci di un rinvio nell’applicazione della nuova imposta e fa chiarezza per il calcolo IMU, almeno per la prima rata. Per la seconda rata di dicembre 2012 si pagherà a conguaglio, con riferimento alle aliquote comunali.
L’appello dei CAF (Centri di Assistenza Fiscale), che lamentavano il rischio caos in assenza di indicazioni, ha quindi dato i suoi frutti, consentendo anche a chi si appresta a compilare il modello 730 di riempire il campo IMU per la compensazione sui crediti.Entro settembre si attendono infatti le delibere dei Comuni con gli eventuali aumenti che saranno applicati a conguaglio sul saldo della seconda rata.Si rimanda quindi alla rata di dicembre il calcolo delle aliquote comunali eventualmente diverse da quella base, e delle detrazioni spettanti.In ogni caso il Governo ha previsto, qualora necessario per raggiungere il gettito di 21,8 miliardi di euro, la possibilità di ritoccare a luglio sia aliquote che detrazioni, indipendentemente dalle decisioni dei Comuni.Attendendo una approvazione definitiva, tirano un sospiro di sollievo i 17 milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai CAF per fare il modello 730, che in assenza di precise indicazioni di preoccupavano di dover ripetere due volte la procedura.Oltre a chiedere «in via legislativa che la prima rata dell’IMU dovuta per l’anno di imposta 2012 possa essere calcolata applicando le aliquote e le detrazioni di base», i CAF avevano tentato anche la strada infruttuosa «dell’opportunità, qualora le procedure per attuare i correttivi proposti lo richiedessero, di prevedere un congruo differimento del termine di pagamento della prima rata dell’imposta dovuta per l’anno 2012».
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