Questi ravioli in Valsassina vengono chiamati
Scapinasc. Il
significato deriva dal termine dialettale scapin che
sarebbe una calza, fatta con i quattro aghi, di lana grezza; scapinasc invece era una calza-scarpa che veniva
fatta con una soletta rinforzata e si portava in casa.
Quando si preparavano questi ravioli,
poche volte all’anno per festeggiare, li facevano così grossi e sgraziati che
qualcuno ha cominciato a dire: “… ah! L’è gros come
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