calcolo della TASI:
nessuna sanzione da parte dell'Erario.
Nessuna sanzione per
chi pagherà in ritardo la TASI o commetterà errori di calcolo stando a quanto dichiarato dal
sottosegretario all’economia Enrico Zanetti nel question time alla Camera. La motivazione risiede nella troppa incertezza che è stata generata dal caos delle
mancate delibere dei Comuni. Negli ultimi tempi, proprio a causa dei dubbi su IMU e TASI le cui scadenze arrivano in concomitanza con le dichiarazioni dei debiti,
il CAF si sono trovati in estrema difficoltà così come i contribuenti che
chiedevano aiuto ai centri di assistenza fiscale e ai Comuni.
Statuto del contribuente
In queste condizioni,
per Zanetti è applicabile l’articolo 10 dello Statuto del
contribuente:
«Considerata la
situazione di incertezza normativa che riguarda il versamento della prima rata
della TASI si ritiene applicabile l’articolo 10 della legge 27 luglio 2000, n.
212: non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi di mora al
contribuente…quando la violazione dipenda da obiettive condizioni di incertezza
sull’ambito di applicazione della norma tributaria».
Scadenze TASI
Ricordiamo che nei Comuni che hanno
deliberato entro il 31 maggio scorso (meno di 2200), la scadenza per il
pagamento della TASI è fissata al 16 giugno mentre dove le delibere non sono arrivate per tempo la nuova scadenza per
la tassa sui servizi indivisibili comunali è fissata al 16 ottobre 2014 e le
aliquote dovranno essere deliberate entro il 10 settembre altrimenti il
pagamento TASSI dovrà avvenire in un’unica soluzione direttamente il 16
dicembre 2014, applicando però l’aliquota base dello 0,1%
FONTE PMI - Francesca Vinciarelli 13 giugno 2014
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