Finita la pausa estiva il Governo ha ricominciato a
lavorare per cercare di capire come portare avanti la riforma delle pensioni.
Sono state proposte due opzioni per introdurre la Quota 100. Vediamo insieme
quali sono
3 SETTEMBRE 2018
Finita la pausa estiva il Governo si è rimesso a lavoro per
cercare di capire come superare la Legge Fornero.
Ricordiamo che le proposte avanzate dall’esecutivo per
riformare il sistema previdenziale prevedevano l’introduzione della Quota
100, della Quota 41 o 42 e la proroga dell’opzione
donna.
In merito alla Quota
100, nelle ultime ore, stanno circolando delle notizie su due
possibili opzioni per introdurla che consentirebbero di inserirla
nella riforma previdenziale a costi non troppo elevati.
Intanto i sindacati continuano ad aspettare una proposta
definitiva dal Governo che continua a prendere tempo senza dare risposte certe
su come superare la Legge Fornero.
Riforma pensioni: due possibili opzioni per introdurre la
Quota 100
Il Governo dopo la pausa estiva è tornato a lavorare sulla
riforma delle pensioni e sulle varie proposte per superare la Legge Fornero.
Tra le varie opzioni ricordiamo che l’esecutivo ha proposto
l’introduzione della Quota 100, l’introduzione della Quota 41 o 42 e la proroga
dell’opzione donna.
Proprio in merito alla Quota 100, poche ore fa
il Sole 24 Ore ha chiarito che il Governo ha delineato due possibili opzioni
per introdurre tale misura nel sistema previdenziale mantenendo dei costi
ragionevoli.
In particolare le due opzioni avanzate dal Governo
prevedono:
- introdurre
la quota 100 come ulteriore strumento per la gestione degli esuberi,
rendendo modulabili il requisito anagrafico e quello contributivo e
attivando un fondo unico o più fondi;
- rendere
possibile l’uscita a una platea più ampia, ad esempio per alcune
specifiche categorie di lavoratori oppure con vincoli rigidi (età non
inferiore ai 64 anni, ricalcolo contributivo e soli 2 anni di
contribuzione figurativa).
La seconda proposta riprende quella avanzata dal presidente
di Itinerari previdenziali ed ex sottosegretario al Lavoro, Alberto Brambilla,
che è convinto che l’introduzione della Quota 100 per tutti con precisi paletti
costerebbe circa 3,5 miliardi.
Riforma pensioni: le proteste dei sindacati
Intanto anche i sindacati stanno attendendo novità in merito
alla riforma delle pensioni.
Nonostante le proposte avanzate dal Governo i sindacati
vogliono ora delle risposte certe su come superare la Legge Fornero.
Il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, infatti, ha dichiarato
che è ora che il Governo presenti una proposta chiara precisa e senza continue
contraddizioni.
Per ciò che concerne, invece, l’introduzione della Quota 100
con dei paletti il segretario confederali Uil, Domenico Proietti, è
contrario in quanto secondo lui questa misura risulterebbe penalizzante e
causerebbe ritardi importanti.
I sindacati in questi giorni stanno quindi chiedendo al
Governo un incontro per discutere insieme sulle possibili soluzioni per avviare
la riforma del sistema previdenziale.
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