venerdì 7 febbraio 2020

Bonus mobili, cosa c'è da sapere?

Quest'anno, con il Bonus Mobili, si potrà avere diritto ad uno sconto sulla tassa IRPEF pari al 50%. Scopri in questo articolo tutti i dettagli a riguardo

Breve guida sul Bonus mobili ed elettrodomestici con tutte le informazioni utili sui requisiti necessari e sulle detrazioni previste. Entriamo nei dettagli di una misura confermata dalla Legge di Bilancio 2020 del Governo Conte e volta ad agevolare gli acquisti connessi con la ristrutturazione edilizia. Un provvedimento che riguarda le ‘tasche’ di molti italiani e quindi sempre di attualità. 
Bonus mobili: come funziona
Per capire cosa è la detrazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici ci affidiamo alla ‘voce ufficiale’: quella del sito delle Agenzie delle Entrate. Ecco la definizione di Bonus mobili ed elettrodomestici: “È una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito”. 
Semplice no? Se acquisti un mobile o un elettrodomestico, avrai diritto ad uno sconto sulla tassa IRPEF pari al 50% delle spese sostenute, a partite dall’anno fiscale successivo e suddiviso in 10 rate. Questo il principio generale al quale sono legati una serie di limitazioni che determinano i criteri per ottenere lo sgravio.
Bonus mobili ed elettrodomestici: i requisiti
Il Bonus mobili per le giovani coppie, soprattutto, può essere un’occasione importante di risparmio ed è a loro che abbiamo pensato stilando questa check list. Occhio a non sgarrare, perché anche un semplice inadempimento può inficiare la detrazione. Ecco l’elenco dei requisiti necessari per il Bonus mobili cucina e non solo:
  • Importo massimo di spesa detraibile pari a 10.000 € per ogni singola unità abitativa.
  • Acquisto realizzato a partire dal 1° gennaio 2020 e legato ad una ristrutturazione edilizia. Non è quindi possibile ottenere il Bonus mobili senza ristrutturazione attuale? Sì, si può, ma ci deve essere comunque una certificazione che attesta una ristrutturazione edilizia non anteriore al 2019.
  • I prodotti devono essere presenti nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate.
  • In particolare, i grandi elettrodomestici – come frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, congelatore, forni elettrici e a microonde, condizionatori etc. – devono essere di classe non inferiore alla A+, oppure A per i forni.
  • Per quanto riguarda la mobilia sono considerati la gran parte degli arredi più comuni: letti, armadi, librerie, divani, materassi etc.
Bonus mobili ed elettrodomestici: pratiche burocratiche
Tutti i requisiti sono stati soddisfatti? Allora non resta che procedere. Ancora tre semplici passaggi e potrai ottenere l’agognato Bonus:
  1. Pagamento: deve avvenire in modalità tracciabile. Banditi quindi i contanti e gli assegni. Sì a bonifico e carta di credito o Bancomat. Se scegli il bonifico dovrà essere ‘parlante’, ovvero dovrai indicare il numero fattura e quello della pratica edilizia collegata.
  2. Dichiarazione dei redditi: l’inserimento nel modello 730 o modello Unico darà diritto alla detrazione IRPEF a partire dall’anno fiscale successivo e per 10 rate.
  3. Comunicazione ENEA: necessaria solo per gli acquisti che rientrano in quelli di monitoraggio del risparmio energetico. E quindi forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici etc. La comunicazione telematica è obbligatoria, ma non vincolante per l’accesso al Bonus mobili ed elettrodomestici.
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