
Quest'anno, con il Bonus Mobili, si potrà avere diritto ad uno sconto sulla tassa IRPEF pari al 50%. Scopri in questo articolo tutti i dettagli a riguardo
Breve guida sul Bonus
mobili ed elettrodomestici con tutte le informazioni utili sui
requisiti necessari e
sulle detrazioni previste. Entriamo nei dettagli di una misura confermata
dalla Legge di Bilancio 2020 del Governo Conte e volta ad
agevolare gli acquisti connessi con la ristrutturazione edilizia. Un
provvedimento che riguarda le ‘tasche’ di molti italiani e quindi sempre di
attualità.
Bonus mobili: come funziona
Per capire
cosa è la detrazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici ci affidiamo
alla ‘voce ufficiale’: quella del sito delle Agenzie delle Entrate.
Ecco la definizione di Bonus mobili ed elettrodomestici: “È una detrazione
Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non
inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di
ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000
euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere
ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il pagamento va effettuato
con bonifico o carta di debito o credito”.
Semplice no?
Se acquisti un mobile o un elettrodomestico, avrai diritto ad uno sconto
sulla tassa IRPEF pari al 50% delle spese sostenute, a partite
dall’anno fiscale successivo e suddiviso in 10 rate. Questo il principio
generale al quale sono legati una serie di limitazioni che determinano i
criteri per ottenere lo sgravio.
Bonus mobili
ed elettrodomestici: i requisiti
Il Bonus
mobili per le giovani coppie, soprattutto, può essere un’occasione
importante di risparmio ed è a loro che abbiamo pensato stilando questa check
list. Occhio a non sgarrare, perché anche un semplice inadempimento può
inficiare la detrazione. Ecco l’elenco dei requisiti necessari per il Bonus
mobili cucina e non solo:
- Importo massimo di spesa
detraibile pari a 10.000 € per ogni singola unità
abitativa.
- Acquisto realizzato a
partire dal 1° gennaio 2020 e legato ad una
ristrutturazione edilizia. Non è quindi possibile ottenere il Bonus
mobili senza ristrutturazione attuale? Sì, si può, ma ci deve essere
comunque una certificazione che attesta una ristrutturazione edilizia non
anteriore al 2019.
- I prodotti devono essere presenti nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate.
- In particolare, i grandi elettrodomestici – come frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, congelatore, forni elettrici e a microonde, condizionatori etc. – devono essere di classe non inferiore alla A+, oppure A per i forni.
- Per
quanto riguarda la mobilia sono considerati la gran parte degli arredi più
comuni: letti, armadi, librerie, divani, materassi etc.
Bonus mobili
ed elettrodomestici: pratiche burocratiche
Tutti i
requisiti sono stati soddisfatti? Allora non resta che procedere. Ancora tre
semplici passaggi e potrai ottenere l’agognato Bonus:
- Pagamento: deve avvenire in modalità
tracciabile. Banditi quindi i contanti e gli assegni. Sì a bonifico e
carta di credito o Bancomat. Se scegli il bonifico dovrà essere
‘parlante’, ovvero dovrai indicare il numero fattura e quello della
pratica edilizia collegata.
- Dichiarazione dei redditi: l’inserimento nel modello 730 o
modello Unico darà diritto alla detrazione IRPEF a partire dall’anno
fiscale successivo e per 10 rate.
- Comunicazione ENEA: necessaria solo per gli
acquisti che rientrano in quelli di monitoraggio del risparmio energetico.
E quindi forni, frigoriferi,
lavastoviglie, piani cottura elettrici etc. La comunicazione telematica è
obbligatoria, ma non vincolante per l’accesso al Bonus mobili ed
elettrodomestici.
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