Nelle ultime settimane il centro valsassinese ha visto divelte tre croci del percorso che collega il cimitero alla grotta della Madonna di Lourdes e ha scoperto l'increscioso episodio di escrementi umani lasciati nella chiesa di Sant'Alessandro.

La chiesa parrocchiale di Barzio
Una comunità sotto shock. Barzio, paese dalla vocazione turistica e dai sani principi ben radicati tra i suoi abitanti, si interroga in merito agli atti blasfemi che si sono verificati nelle ultime settimane in due luoghi di culti molto cari ai barziesi.
Se il danneggiamento nottetempo di tre delle quattordici croci della via crucis alla grotta della Madonna di Lourdes, aveva già destato rammarico e stupore, la notizia diffusa ieri dalla stampa locale di escrementi umani “lasciati” nella chiesa di Sant'Alessandro ha ulteriormente colpito la comunità.
A prendere parola sulla vicenda sono le due guide del paese, il sindaco Andrea Ferrari e il parroco don Lucio Galbiati. Per il primo cittadino barziese si tratta di due casi isolati che lasciano l'amaro in bocca: “Se già il gesto compiuto nei pressi del cimitero era un fatto gravissimo, l'episodio avvenuto in chiesa, in pieno giorno, colpisce la sacralità del luogo”. Al momento la giunta comunale non ha in programma alcuna azione per aumentare il grado di controllo: “Il rispetto – spiega il sindaco – dovrebbe essere alla base di tutto. Le telecamere in centro paese ci sono e controllano le principali vie d'accesso alla chiesa, ma è impensabile poter controllare tutti i vicoli o il campo santo”
Don Lucio, che anche in occasione di questo secondo episodio, avrebbe preferito non divulgare l'accaduto per non dare pubblicità e notorietà agli autori, tramite il giornale online Valsassinanews ha invece commentato: "La madre degli imbecilli è sempre incinta, per questo si era deciso di tenere la cosa segreta. Ai cronisti fa comodo parlarne eppure dopo, quando la situazione peggiora, spetta al parroco gestire la vicenda"
A dar la misura di quanto questa vicenda abbia toccato i barziesi è il riserbo che ha voluto mantenere Giovanna Pilati, proprietaria del bar tabaccheria, importante luogo di ritrovo del paese, raggiunta telefonicamente questa mattina dalla nostra redazione.
Barzio: vandali danneggiano la Via Crucis alla grotta della Madonna di Lourdes
RispondiEliminaDon Lucio Galbiati: "Non diamo troppo spazio e notorietà a queste persone. Presto ripareremo le croci”
C'è sconcerto a Barzio per il danneggiamento di tre delle quattordici croci della via crucis alla grotta della Madonna di Lourdes, abbattute da vandali durante la notte.
La grotta della Madonna di Lourdes a Barzio
Don Lucio Galbiati, parroco di Barzio e responsabile dell'unità pastorale Maria Regina dei Monti spiega: “Il maltempo non c'entra nulla, si tratta di atti vandalici. Non diamo troppo spazio e notorietà a queste persone. Presto ripareremo le croci”.
Di uguale tenore le dichiarazioni del sindaco di Barzio, Andrea Ferrari: “Si tratta di un atto che si commenta da solo. I barziesi hanno un profondo rispetto per questo luogo, i vandali spero proprio non siano di qui perché sarebbe ancora più grave”.
La Via Crucis si estende dal cimitero alla grotta della Madonna di Lourdes di Barzio, realizzata nel 1935 in prossimità di una grotta naturale all’interno della quale è collocata la statua della Madonna, scolpita nel marmo, e risalente al 1959. Ai piedi della Grotta è posta un’altra statua raffigurante la Santa Bernadette in preghiera.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, impegnati a raccogliere dettagli e testimonianze di quanti potuto vedere qualcosa di strano o insolito.