Alberto Fumagalli, amministratore delegato di aNight, società che organizza il festival elettronico ringrazia per la collaborazione la Giunta Brivio, ma evidenzia le difficoltà incontrate in città.

«Come si può credere che possiamo "ripensare" alla location dell'edizione 2015 Nameless? Un evento di queste dimensioni non si sposta in due minuti e soprattutto non si può organizzare in una città che non ha nemmeno la certezza di poterci dare un'area adeguata alla manifestazione». A 48 ore dall'annuncio dello spostamento di Nameless da Lecco a Barzio, Alberto Fumagalli, amministratore delegato di aNight, società che organizza il festival di musica elettronica, risponde ai numerosi messaggi di disappunto pervenuti.
«Tutto questo attaccamento all'evento – continua Fumagalli via social network - dov'era quando nel 2013 quattro bancarelle ci hanno distrutto un progetto di mesi e centinaia di migliaia di euro costringendoci a spostare il festival dalla Piccola al Bione? Quel giorno ha vinto l'interesse di quattro bancarelle contro l'interesse di centinaia di commercianti del centro. Oppure quando ci siamo presi una denuncia per disturbo della quiete pubblica (e Nameless finiva a mezzanotte..). In quei casi tutti zitti? Andiamo a Barzio, in un'area più grande e più bella, e in un comune che è grande un ventesimo di Lecco, ma ha una visione turistica mille volte più grande del suo capoluogo di provincia».
Alberto Fumagalli ha però anche parole di apprezzamento per l'amministrazione comunale di Lecco, partner delle prime due edizioni: «Ho già ribadito che l'amministrazione attuale non ha colpe, ci è sempre stata vicina, ha sempre creduto in noi dal primo giorno. Purtroppo a Lecco anche l'amministrazione comunale deve sottostare alla burocrazia. Mi auguro per la città che maggioranza e minoranza possano agire insieme per evitare che si perda definitivamente l'area spettacoli del Bione, sarebbe triste dire addio anche al Luna Park e ancor più triste perderci in polemiche anziché agire. Salvate l'area spettacoli perché se ci costruiscono la caserma Lecco avrà perso per sempre».
L'area spettacoli del Bione è infatti al centro di un vero e proprio braccio di ferro tra Comune di Lecco e Vigili del Fuoco. Con una direttiva del 2007 l'allora Giunta Faggi del 2007 interveniva nel merito della destinazione d’uso dell’area, che fino a quel giorno era stata di fatto destinata agli spettacoli itineranti, avvallando la destinazione d’uso prevista dal Demanio per la realizzazione della Caserma dei Vigili del Fuoco di Lecco. Dal 2007 a oggi per mancanza di risorse il progetto non si è mai realizzato e l'area ha continuato ad ospitare eventi. Oggi qualcosa sembra però essersi sbloccato
Così i Vigili del Fuoco hanno dunque respinto la richiesta di autorizzazione per l'edizione 2015 di Nameless e probabilmente faranno lo stesso per ogni altra manifestazione, come per esempio il Luna Park, in previsione della partenza del cantiere della caserma. Il comune di Lecco invece ritiene l'area del Bione strategica e propone ai pompieri lecchesi di allargare l'attuale sede di Pescarenico con gli spazi adiacenti oggi in uso a LineeLecco.
dal sito web http://www.resegoneonline.it/
Nessun commento:
Posta un commento