
Chiarimenti sull'eliminazione TASI nella Legge Stabilità
2016: aliquota massima per immobili merce, esenzione per inquilini, imposizione
per proprietari di seconde case affittate.
Il Pacchetto Casa inserito nella Legge di Stabilità 2016 non
prevede soltanto l’abolizione delle imposte sull’abitazione principale,
dell’IMU agricola e di quella sugli imbullonati ma anche la proroga al
2016 dell’aliquota massima applicabile alla TASI sugli
immobili merce, invenduti delle imprese costruttrici, che non potrà superare il 2,5
per mille.
Immobili merce
Si tratta di una precisazione importante perché la legge sulla TASI (Manovra 2014) imponeva il tetto
limite fino al 31 dicembre 2015, lasciando ampi margini di intervento per il
nuovo anno. In pratica, in mancanza di nuove norme il tetto sarebbe decaduto
nel 2016, lasciando ai Comuni la possibilità di imporre anche tasse
maggiori.
Il caso degli immobili
merce (costruiti dalle imprese edili e non ancora venduti) è infatti
particolare, perché sono esenti IMU. La legge prevede che la
somma IMU-TASI non possa essere superiore al 10,6 per mille. Quindi, in
mancanza di un chiarimento sul tettomassimo TASI per immobili
merce si apriva la strada a potenziali aumenti nei Comuni, anche fino al 10,6
per mille.
Inquilini
Ci sono precisazioni importanti anche sullaTASI inquilini:
eliminazione del tributo come per i proprietari, ma solo in relazione
all’abitazione principale. Significa che sull’affitto di altre tipologie di
abitazione, ad esempio una seconda casa, si continua a pagare la
TASI. In questo caso, le regole restano quelle precedentemente applicate:
l’inquilino paga una quota che può andare dal 10 al 30% dell’imposta pagata dal
proprietario, in base alla delibera comunale. In mancanza di indicazioni in
delibera, si applica automaticamente l’aliquota del 10%.
Seconde case in affitto
Per quanto riguarda il caso di una seconda casa data in affitto – a un
inquilino che l’anno scorso aveva pagato la sua quota TASI – l’eliminazione
2016 del tributo per l’affittuario non ha effetti sul proprietario.
In pratica, quest’ultimo pagherà la stessa percentuale TASI
prevista dalla delibera del suo Comune per il 2015 (dal 70 al 100%, a seconda
della quota attribuita all’inquilino). Se non c’è nulla nella delibera, il
proprietario di immobile dato in affitto a un inquilino come prima casa,
pagherà il 90% della TASI dell’immobile.
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