venerdì 26 novembre 2010

Leggiamo l' intervista A Σωκράτης dell'Asasi di R.T



«ASASi: Ma Maestro, il Ministro ha dichiarato che continua l’impegno dell'Italia in Antartide e che la campagna 2010-2011 puo contare su un finanziamento complessivo di 18 milioni di euro, 6 milioni in piu rispetto al 2009! Socrate: guardi, che il Ministro abbia deciso ditrasferirsi in Antartide, potrebbe anche essere considerato positivo, ma che tolga agli studenti per dare ai pinguini, mi sembra esagerato»
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INTERVISTA A Σωκράτης di R.T.
In un’anomala seduta spiritica, in quanto a Luca, Tripodi, Boemi, Adernò, Iannello, si erano aggiunti Maria Frisella e Salvo Indelicato, forse a causa della somma degli anni dei medium, siamo andati molta ritroso nel tempo e si è materializzato Sōkratēs, subito intervistato:
ASASi: Maestro, ci parli della pedagogia ai suoi tempi.
Socrate: Fondamento del mio pensiero è il “sapere di non sapere”, un'ignoranza intesa come consapevolezza di non conoscenza definitiva, e quindi movente fondamentale del desiderio di conoscere. La figura dell’insegnante è completamente opposta a quella del saccente, ovvero del sofista che si ritiene e si presenta come sapiente, perlomeno di una sapienza tecnica come quella della retorica. Il vostro problema è che siete ignoranti, ma non ne avete consapevolezza. Gli studenti che occupano le scuole, in realtà, vogliono solo nascondere la loro ignoranza. I membri interni che fanno copiare i loro studenti agli esami di Stato temono che si scopra la loro ignoranza. I sindacalisti che osteggiano la valutazione sono degli ignoranti che sanno di essere ignoranti, ma non hanno desiderio di conoscere.
ASASi: Maestro, nell'Apologia di Socrate viene descritto un singolare episodio.
Un suo amico, Cherefonte, aveva chiesto alla Pizia, la sacerdotessa dell'oracolo di Apollo a Delfi, chi fosse l'uomo piu sapiente e questa aveva risposto che era Socrate. Lei volle dimostrare come l'oracolo si fosse sbagliato andando a dialogare con quelli che avevano fama di essere molto sapienti, in particolare i politici.
Socrate
: Come allora quegli uomini, che erano coloro che governavano la città, messi di fronte alla loro pochezza, presero ad odiarmi, allo stesso modo oggi, i politici che tagliano i soldi alla scuola, mostrano di odiare gli insegnanti. Il professore quindi, “investigando e ricercando” conferma l'oracolo del dio, mostrando così l'insufficienza della classe politica dirigente. Da qui le accuse degli avversari: i vostri docenti avrebbero suscitato la contestazione giovanile insegnando con l'uso critico della ragione a rifiutare tutto ciò che si vuole imporre per la forza della tradizione o per una valenza religiosa. Ma gli insegnanti in realtà non intendono per niente contestare la religione tradizionale, né corrompere i giovani incitandoli alla sovversione.
ASASi: Maestro, cosa pensa del Ministro Gelmini?
Socrate: la prego, mi faccia la domanda di riserva!
ASASi: Ma Maestro, il Ministro ha dichiarato che continua l’impegno dell'Italia in Antartide e che la campagna 2010-2011 puo contare su un finanziamento complessivo di 18 milioni di euro,
6 milioni in piu rispetto al 2009!
Socrate
: guardi, che il Ministro abbia deciso di trasferirsi in Antartide, potrebbe anche essere considerato positivo, ma che tolga agli studenti per dare ai pinguini, mi sembra esagerato.
ASASi: Maestro, perche l’Academia di Platone e il Peripato di Aristotele non sono mai stati occupati dagli studenti?
Socrate: Allora non c’erano i sindacati che sobillavano gli studenti, questi non erano considerati strumentalmente soggetti politici, non c’erano le false assemblee sindacali, le mie allieve non desideravano esibirsi nella lap dance e sul cubo (in realtà io non avevo locali che loro potessero occupare, anzi, ero io che occupavo le loro case facendomi invitare a pranzo). Diciamo che i nostri studenti avevano sete di apprendere perché la conoscenza avrebbe loro aperto e porte delle massime magistrature e di una vita virtuosa. I vostri studenti invece sanno che, se veramente fossero i più sapienti perché i soli a sapere di non sapere, a sapere di essere ignoranti, la società li respingerebbe. Quindi cercano di partecipare al Grande Fratello, di entrare con un velo di trucco e un tubino nero nelle case del primo ministro, di fare i fotografi dal ricatto facile o le veline poco vestite nelle TV.
ASASi: Maestro, pensa che i 416 presidi siciliani sospesi dovrebbero bere la cicuta?
Socrate: Credo che il Consiglio di Giustizia Siciliano abbia provocato un conflitto istituzionale senza precedenti sostituendosi all’Amministrazione. Era legittimo che annullasse il concorso.
Non poteva però gestirlo lui. I membri della commissione d’esame nominati da Di Stefano dovrebbero dimettersi per evitare di rispondere a chi non appartiene alla propria amministrazione. Sono tentato di pensare che sia stata più democratica la sentenza che mi condannò a morte, pronunciata da 500 ateniesi, che questa sentenza del CGA, che, non so perché, mi ricorda da vicino la sentenza con cui il giudice Alibrandi fece arrestare il Governatore della Banca d’Italia e il suo vice. Si scoprì poi che quella sentenza era destinata a favorire Sindona e lo IOR e che il figlio del giudice era un componente organico della Banda della Magliana. Ma questo non c’entra con la sentenza del CGA. R.T.

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