Il museo Medardo Rosso è stato reclamato dal figlio dello scultore, il quale, in seguito alla morte del padre (1928), volle recuperare e riunire tutte le opere rimaste nello studio di Parigi e in quello di Milano.La scelta della piccola chiesa seicentesca (sconsacrata in quell'occasione) fu giustificata dal desiderio di Francesco di preservare le opere del padre a Barzio, che era la località di villeggiatura amata da lui e dalla madre: nello stesso giardino decise di costruirvi anche la sua casa.
Nel museo aleggia un’intima atmosfera che permette alla scultura di Rosso di esprimere tutta la sua forza e universalità. Questi pensieri confidava Medardo Rosso ad un amico: “L'arte non deve essere legata all'architettura o servire ad abbellire un salone, non deve essere fatta per piacere”. La sua è una scultura immateriale, dove l'atmosfera si fa messaggera dei sentimenti umani e delle pieghe intime dell'anima.
Il Museo Medardo Rosso, inaugurato nel 1928 e situato nell'antico oratorio di San Giovanni Battista a Barzio (XVII secolo), conserva le opere dello scultore impressionista Medardo Rosso (1858-1928), tra queste si segnalano l'Uomo che legge e Malato all'ospedale, la Femme à la voilette (1893), l'Ecce Puer (1906), la Conversazione in giardino (1896) e il Bambino al seno.
Sono inoltre custoditi documenti, fotografie e disegni. ( By WikipediA)
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