Come determinare correttamente le tasse da versare in caso di cessione o acquisto di terreni edificabili, da parte di privati e soggetti IVA.
La corretta tassazione relativa al trasferimento di un terreno edificabile si differenzia a seconda del soggetto passivo e la cessione sarà sempre assoggettata ad imposta di registro sul valore fiscale del bene.
Imposta di registro
A versare l’imposta
di registro solitamente è la parte acquirente, così come avviene per
le imposte ipotecarie e catastali, tuttavia secondo quanto disposto dall’art.
57, comma 1 del DPR 131/1986 si tratta di un adempimento solidale quindi,
in caso di omesso versamento, vi è la responsabilità di entrambe le parti
contraenti.
Imposte per chi acquista
Chi acquista un terreno edificabile deve
versare, a seconda che si tratti di un privato o un soggetto IVA:
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Privato
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Soggetto IVA
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Imposta di registro
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9% – sul
valore fiscale
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€ 200 –
valore fisso
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Imposta ipotecaria
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€ 50 –
valore fisso
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3% –
valore fiscale
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Imposta catastale
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€ 50 –
valore fisso
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1% –
valore fiscale
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Tassa ipotecaria
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Non dovuto
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€ 35 –
valore fisso
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Tassa catastale
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Non dovuto
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€ 55 –
valore fisso
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Bollo
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Non dovuto
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€ 230 –
valore fisso
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Valore del bene
L’art. 9, comma 3 del
TUIR prevede che per “valore fiscale del bene” si intenda il prezzo
praticato dalla parti in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio
di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni sono stati
acquisiti.
Plusvalenze
Tale valore riguarda
anche la presenza di una eventuale plusvalenza. In generale la cessione di un
terreno edificabile effettuata ad un prezzo superiore al valore d’acquisto
determina una plusvalenza assoggettabile a tassazione,
indipendentemente dal momento in cui avviene l’acquisto.
Imposte per chi vende
Il cedente è colpito
da imposta solo nel caso in cui realizzi un profitto ovvero una plusvalenza
derivante dalla cessione del terreno edificabile. In questo caso è
possibile:
·
portare la plusvalenza nella determinazione del reddito imponibile in sede
di dichiarazione dei redditi con aliquota IRPEF progressiva dal 23% al 43% o
IRES al 27,5% per le società di capitali;
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