Come
calcolare l'importo dell'assegno familiare ANF: requisiti per il sussidio
pieno, base imponibile, incidenza del TFR in busta paga (QuIR) e sul bonus
IRPEF.
Come
calcolare l'importo dell'assegno familiare ANF: requisiti per il sussidio
pieno, base imponibile, incidenza del TFR in busta paga (QuIR) e sul bonus
IRPEF.
L’assegno per il nucleo familiare (ANF) è una
prestazione economica erogata ai lavoratori dipendenti in base
a composizione del nucleo familiare (composto da almeno due soggetti) e redditi dichiarati, che devono posizionarsi al di sotto dei limiti
stabiliti dalla legge di anno in anno.
Requisiti
Il reddito di
riferimento è costituito dalla somma dei redditi imponibili a
fini fiscali percepiti da tutti i membri della famiglia nel periodo d’imposta
precedente. Tale reddito deve provenire per almeno il 70% da lavoro
dipendente o pensione.
=> Assegni
familiari 2015: guida completa
Modello di domanda INPS
La domanda di assegno
familiare si presenta compilando l’apposito modello INPS (ANF/DIP SR 16):
·
al datore di lavoro, se il richiedente è un dipendente non
agricolo;
· all’INPS negli altri casi: pensionato, disoccupato, operaio
agricolo, addetto ai servizi domestici e familiari, ecc.
=>ISEE:
novità per assegni familiari
Calcolo AFN
L’ANF deve essere
liquidato al richiedente dall’azienda, che verifica la spettanza e, rima di
procedere all’elaborazione delle retribuzioni di
luglio, calcola l’importo dell’assegno, il quale spetta
per intero – se permane la continuità del rapporto di lavoro -
per:
·
ogni mese (26 giornate) di lavoro, se ha effettuato 104 ore se
operaio e 130 se impiegato;
·
ogni settimana (6 giornate) se, in caso di mancato
raggiungimento delle 104 o 130 ore mensili, ha effettuato almeno 24 ore
settimanali di lavoro se operaio e 30 ore se impiegato;
·
ogni giornata lavorata, in caso di mancato raggiungimento delle
24 o 30 ore settimanali.
In sostanza, si riceve
anche se in alcune settimane non ha raggiunto le ore ma le ha cumulate nel
mese. Se invece nella settimana non si effettuano almeno 24 o 30 ore, il
lavoratore ha diritto a tanti assegni giornalieri quanti sono i giorni di
effettivo lavoro prestato, nelle settimane o frazioni di esse in cui non sia
stato raggiunto il minimo di ore lavorative.
L’assegno intero spetta anche nei giorni nelle giornate di assenza
retribuita o indennizzata, assente
per malattia, infortunio, maternità, ferie e congedo
matrimoniale. In caso di settimana corta (orario ripartito su 5 giornate)
l’assegno spetta per intero anche per il sabato non lavorato.
=> Assegni
familiari: obblighi del datore di lavoro
L’assegno ridotto scatta quando non sono lavorate tutte le giornate e spettano
tanti assegni giornalieri per quante sono le giornate lavorate con esclusione
del sabato.
Può verificarsi che,
anche nel corso dello stesso anno, il lavoratore cambi datore di lavoro oppure
che la competenza del pagamento ANF passi dall’azienda
all’INPS: in tal caso è necessario presentare una nuova domanda con
relativa documentazione.
Bonus IRPEF e Qu.I.R.
Mentre l’importo ANF non
incide sulla determinazione del reddito (massimo 26mila euro) per la spettanza
del bonus IRPEF in busta paga., il l TFR in busta
paga (Qu.I.R.), erogato mensilmente a chi ne fa richiesta,
costituisce invece una quota retributiva che incide sulla base di calcolo ANF.
FONTE PMI
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