Ancora tempo per sanare con il ravvedimento operoso omessi pagamenti o errori nei versamenti IMU e TASI.
L’omesso pagamento e gli errori nel versamento della rata di IMU-TASI di
giugno possono essere sanati con il ravvedimento operoso introdotto
con la Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014), ma attenzione: il termine
scade il 14 settembre.
Si tratta del nuovo ravvedimento operoso che
consente di effettuare i mancati versamenti entro 90 giorni dalla scadenza
fiscale originaria con l’applicazione di una sanzione ridotta al 3,33%.
Ravvedimento operoso
In sostanza vengono definiti nuovi scaglioni di pagamento agevolato, da 90
giorni a oltre i due anni:
·
entro 14 giorni dopo la scadenza mancata, con applicazione
di una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
·
entro 30 giorni con sanzione al 3%;
·
entro 90 giorni: sanzioni al 3,3% (1/9
del minimo, pari al 30%);
·
entro 1 anno con sanzione al 3,75%;
·
entro 2 anni (o 2a dichiarazione
successiva): sanzioni al 4,2%,
·
oltre 2anni (oltre la 2a dichiarazione
successiva): sanzioni al 5%.
Tra le altre novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 in tema di
ravvedimento operoso la possibilità di accedervi anche se sono in corso verifiche
fiscali (articolo 44 commi 11 e seguenti, Legge n. 190/2014). La
sanzione piena (il 30%) scatta solo nel momento in cui interviene il Fisco con
una notifica in seguito a un accertamento fiscale.
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